
PIANO B | Come può l’architettura affrontare il cambiamento
5 Aprile @ 9:00 am - 1:00 pm

Quale sarà il compito dell’urbanistica e dell’architettura per un PIANO B alternativo all’attuale sistema? L’emergenza, considerata come elemento strutturale della contemporaneità con cui l’architettura si deve confrontare, è l’obiettivo di PIANO B. Serve una cultura, aperta, allargata, flessibile, trasversale, generalista e non specialistica, per cambiare lo stato delle cose con fattori equi, sociali, rigenerativi che riducano le disuguaglianze.
PIANO B, con la valorizzazione dell’architettura come cultura diffusa, si propone di affrontare questi temi con diversi eventi per una città di domani inclusiva, ecologica, per le persone. Perché la città torni ad essere quel luogo dove un bambino, camminando, scopre che cosa fare da grande (L. Kahn).
Mattina
Moderatore Serena Foracchia , Coordinatore generale Rigenera Ore 9.00 registraziOne dei partecipanti
Ore 9.30 saluti istituzionali
Marco Massari, Sindaco del Comune di Reggio Emilia
Annalisa Rabitti, Assessora alla Cura delle Persone del Comune di RE
Andrea Beccuti, AD Iren Smart Solutions
Daniele Montroni, Presidente Legacoop Emilia-Romagna
Ore 10.00 introduzione
Andrea Rinaldi, Presidente Ordine Architetti PPC di Reggio Emilia
Ore 10.30 la città viva
Riccardo Panattoni, Filosofo, Università di Verona
Ore 11.15 solo un’architettura che cambia può produrre cambiamento
Elena Granata, Docente di Urbanistica, Politecnico di Milano
Ore 12.00 reinventing heritage
Filippo Pagliani, Founding Partner di Park Associati, Milano
13.00 conclusioni
Coordinamento scientifico:
Andrea Rinaldi, Maddalena Fortelli, Serena Foracchia Segreteria Organizzativa: Maria Teresa Palù
CFP 4 Deontologici
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